FRONTE DEL PORTO GENOVA FOREHEAD IN THE PORT GENOA

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  • #68

    Al Servizio dei Lavoratori! (martedì, 06 ottobre 2009 13:28)

    Non scegliere una qualsiasi unione sindacale! Non tutte hanno la dovuta serietà! NOI TI ASSISTEREMO DALL'INIZIO ALLA FINE

    Ufficio Al Servizio dei Lavoratori , Invalidi

    Caaf Centro Assistenza Fiscale Rosarno - UFFICIO AUTORIZZATO - ROSARNO

    http://xoomer.virgilio.it/uffici/

    di: Fabio Costantino

    CAF-USPPIDAP e Patronato Se.N.A.S.

    Ufficio Autorizzato
    Via Buonarroti (angolo Via Messina)
    89025 Rosarno (R.C.)



    Ufficio di Patronato -- Ufficio di Sindacato
    •••••••••••••••••••••••••••••••••••••••

    Ufficio di/per Pubblicità

    CONTATTACI!!

    fabiomanrc@libero.it

  • #67

    ex culp (venerdì, 21 agosto 2009 12:24)

    x anonimo mi piacerebbe certamente parlare con tè di queste cose e senza aver paura io ed qualche mio collega le aabbiamo detto in faccia a quei tipi senza paura perchè c'era poco da perdere ormai e la nostra fine la sai comè solo per colpa di quei tipi loschi e avidi di potere e solòti anno rovinato la vita all'operaio ed alle loro famiglie trovandosi un stipendio da part time dove nn ci dovrebbe essere fai tè e quelli sai chi sono un saluto a presto

  • #66

    anonimo triestino (mercoledì, 12 agosto 2009 20:42)

    x cris69ts

    ho letto ma al piccolo ci credo meno che zero...

    x ex culp

    comunque anche se uno va a lavorare per 1000 euro al mese, pagato a ora senza contratto, non ha il diritto di comportarsi in certi modi (sempre secondo me), non posso giustificare in nessuna maniera comportamenti pericolosi/violenti/illegali per il fatto che mi pagano poco e in nero altrimenti vuol dire veramente che si pensa che in porto tutto è permesso a tutti (dal primo all'ultimo)

  • #65

    Anonimo triestino (mercoledì, 12 agosto 2009 20:30)

    a te spiace leggerle, a me spiace scriverle...

    se leggi bene non ho detto che tutti i portuali sono così, ma ho detto che mi vergogno di chi si comporta nella maniera che ho descritto

    e mi spiace anche non potermi presentare perchè ho paura, e non lo nascondo, che dicendo il mio nome e cognome verrei isolato (se non peggio) dagli altri lavoratori

    ripeto che non ho infangato tutti, anzi se leggi bene non ho infangato nessuno, ripeto di nuovo che ho detto che mi vergogno di chi si comporta in certa maniera

    se ci sono situazioni illegali come tu dici, bisogna andare in procura a denunciare, io le prove non le ho

    di chi è la colpa che la compagnia di trieste è fallita ? di tutti, nessuno escluso... ma se dici questo in pubblico sei morto da un punto di vista lavorativo (i colleghi ti sputano, i dirigenti ti cacciano, i sindacalisti non ti cagano e i politici se ne fregano)

    io ho le mie opinioni, sono stato duro nei confronti di qualcuno per come si comporta, non per come la pensa

  • #64

    cris69ts (martedì, 04 agosto 2009 08:45)

    hò letto sul nostro quotidiano locale il piccolo che vogliono commissariare i porti di genova e trieste eliminando le autorità portuali attuali, cosa vuol fare questo governo ? giudicate voi

  • #63

    ex culp (lunedì, 27 luglio 2009 16:35)

    caro anonimo mi dspiace leggere queste cose sul conto del portuale ma nn credo che tutti sono come tu dici ed spero di sentirti magari presentandoti cosi civilmente ci si può parlare.cmq può essere vere ma nn infangare tutti che nn se lo meritano dove tanti vanno a lavorare x 1000 euro al mese perchè pagati a ora e senza contratto. magare 6 uno di questi bu chissa,e poi grazzie a certi individui che credo tu sai chi sia noi oggi abbiamo chiuso fai te

  • #62

    anonimo triestino (lunedì, 13 luglio 2009 18:13)

    mi vergogno di chi :

    - beve alcool prima di lavorare

    - beve alcool durante il lavoro

    - si droga prima di lavorare

    - si droga durante il lavoro

    - si incazza perchè deve lavorare 2 ore invece di 1 (sul turno di 6 o 7)

    - pensa che gli incidenti siano solo colpa dei padroni

    - può minacciare, picchiare e bestemmiare solo perchè è un portuale

    - dice che siamo una unica grande famiglia... ma col cazzo che rinuncia a qualcosa per un altro portuale

    - pensa che i portuali erano fighi perchè rubavano la merce

    - pensa che era giusto non fare un cazzo per tutto il turno tanto c'era il collega che lo copriva e si incazza se adesso gli tocca addirittura lavorare

    mi vergogno di tutti voi che vi riconoscete in queste cose, che avete imparato dai vostri padri solo le cose peggiori e dimenticato quelle migliori

    la colpa di chi ha distrutto il porto di trieste ? di tutti : politici, imprenditori, sindacati e lavoratori...

    i primi perchè pensavano solo a far favori ai secondi

    i secondi perchè pensavano solo ad ingrassarsi il culo

    i terzi perchè se ne strafottevano di tutti quelli che non erano Compagnia o Ente Porto

    i quarti perchè non hanno dimostrato alcuna dignità di lavoratori in questa anarchia delle regole

    ognuno arrogante, presuntuoso ed egoista pensando all'oggi e mai al domani...

    che tristezza aver visto questo declino

    e chi vuol ribattere, sono pronto punto su punto

    facendo anche nomi e cognomi e le relative colpe

    coraggio, vediamo se qualcuno riesce veramente a fare una discussione seria e concreta...

  • #61

    Unione Nazionale Dei Lavoratori UNL (mercoledì, 24 giugno 2009 17:49)

    U.N.L. Unione Nazionale Dei Lavoratori
    Aderente ConfLavoratori

    Princìpi fondamentali dell'U.N.L.:

    Libera espressione di opinione
    L'esercizio della democrazia e della libertà d'organizzazione nell'osservanza dei princìpi e degli obiettivi dell'U.N.L.
    Il riconoscimento della persona umana indipendentemente dalle sue convinzioni politiche o religiose e dalla sua estrazione sociale, contro ogni forma di discriminazione di sesso, di razza e di cittadinanza

    Obiettivi principali dell'U.N.L.:

    Tutelare i diritti dei lavoratori, in servizio ed in quiescenza, realizzare le aspirazioni di miglioramento professionale, economico e sociale nel quadro di un giusto ed equilibrato elevamento delle condizioni generali dei lavoratori.
    Promuovere il miglioramento dei livelli di sicurezza e delle condizioni ambientali del lavoro, organizzare i lavoratori al fine di rafforzarne le capacità di tutela contrattuale e le prerogative professionali.
    Organizzare i lavoratori in quiescenza al fine di rafforzare la loro tutela economica in un contesto di equilibrato "Stato Sociale" che assicuri pari dignità e tutela a tutte le generazioni, quale unica vera condizione del vivere insieme, del futuro generazionale, della cultura delle radici.
    Accrescere in generale il ruolo dei lavoratori nei processi di produzione, anche ove i sistemi di relazioni industriali siano basati sulla partecipazione e sul coinvolgimento dei lavoratori nelle scelte aziendali.
    Promuovere ricerche e soluzioni per i vari settori, perseguire l'obiettivo di solidarietà e di cooperazione con i lavoratori e con le organizzazioni sindacali degli altri Paesi, al fine di sviluppare e sostenere, presso le istituzioni nazionali ed internazionali, una piattaforma di garanzie minime riguardanti, la sicurezza, gli orari e i requisiti professionali.
    Costituire una propria rete organizzativa a livello nazionale e territoriale a supporto della propria azione
    Sottoscrivere accordi e protocolli in materia di politica economica e sociale
    Stipulare contratti collettivi e integrativi di lavoro congiuntamente con i sindacati interessati.

    Per aderire alla UNL, collegati al sito e scarica il modulo, oppure contattaci.

    Email: unionelavoratori@libero.it http://unionelavoratori.4000.it

  • #60

    Caaf Rosarno (offre lavoro di collaborazione) (sabato, 14 febbraio 2009 12:16)

    Caaf Rosarno (offre lavoro di collaborazione)

    Sei un Neo/Diplomato/a vuoi lavorare in un (ufficio) Centro di Assistenza Fiscale (lavoro di collaborazione) un lavoro di prestigio - una professione vincente?

    contattaci:

    fabiomanrc@libero.it

    http://xoomer.virgilio.it/uffici/fabio.costantino.rosarno.htm

  • #59

    Klanfer (lunedì, 09 febbraio 2009 02:00)

    16 17 18 SONO NUMERI DEL LOTTO! Nonno Boniccioli Claudio Fusco Giovanni Maldestro...............................................Nel.....................................................Porto ..................................................Rovina..................................................Tutto...................................................Vada via!!

  • #58

    meco75 (mercoledì, 04 febbraio 2009 11:56)

    E ancora una volta è triste che il padrone se la gode a guardare i portuali che litigano tra di loro su prezzi ,tariffe ,cottimi ecc.... perché è proprio quello che vuole vederci litigare come i polli di Renzo, lui ci tiene dai piedi e noi ci becchiamo dandoci la colpa uno contro l'altro senza renderci conto che cosi facendo LUI SE LA GODE e noi si spreca tempo e forze che invece potrebbero essere usate per capire tutti assieme qual è il vero problema. E vero non siamo 36 anime a gioia tauro ed essendo dipendenti di MCT non abbiamo il problema del cottimo (APPARENTEMENTE) per noi i problemi sono altri ma non meno importanti dei vostri.
    Ricordate solo se VERAMENTE si vuole si possono cambiare le cose, altrimenti il padrone spalleggiato da qualche altro pezzo di merda che fa il suo gioco se la continuerà a godere a spese dei polli. Sempre disponibili. GUARDATEVI INTORNO

  • #57

    miseriats (lunedì, 02 febbraio 2009 10:34)

    caro ruggero io no so quante entita abbiate a gioia tauro,ma qui a ts oltre la compagnia ormai ridotta all osso con 36 soci ci sono vari art 16 ognuno con problemi differenti e negli anni hanno fatto una corsa a ribasso x portarsi via il lavoro arrivando ad oggi con le varie entita una contro l altra,in aprile dopo 5 giorni di sciopero pareva fossimo tutti uniti siamo al punto di partenza con art 16 che non rispettano le regole firmate in aprile dal prefetto ,pres. autorita.art 16 e sindacati.abbiamo stipulato un carico di lavoro (x es sui traghetti avevamo 14 tir a testa e abbiamo ridotto a 12 il piu alto in italia ,ma alcuni art 16 lavorano a ora e ne rizzano anche 30)che no viene rispettato,da noi e un far west ognuno fa i cazzi propri. alla prossima ciao.

  • #56

    MISERIATS (domenica, 01 febbraio 2009 17:50)

    CARO AMICO GIORGIO SI PUO FARE,MA BISOGNEREBBE RAGRUPPARE TUTTE LE ENTITA PORTUALI ITALIANE,PRIMA UNA RIUNIONE CON 2 3 DELEGATI DI OGNI PORTO E POI TUTTI I PORTUALI A MANIFESTARE A ROMA CON PUNTI BEN SALDI A NOSTRO FAVORE SENZA INTERPELLARE GIORNALISTI XCHE SUI GIORNALI CI PIGLIANO PEL CULO SCRIVONO SOLO I PIANTI DEI NOSTRI PADRONI..POVERETTI... SALUTI A TUTTI

  • #55

    Ruggero Raso (domenica, 01 febbraio 2009 16:45)

    Ragazzi e Signori, forse avete più anni di porto di me alle spalle, noi di Gioia Tauro ci siamo svegliati dal coma in cui ci teneva da 10 anni la casta sindacale-politica. Noi semplici operai siamo stati accusati dalla casta, ci hanno dato dei terroristi, ci hanno messo contro la società e le famiglie stesse, lavorano sui media loro, fanno disinformazione. Tutti e dico tutti ci hanno preso in giro, non c'è politica che tiene, si servono di noi che troppo facilmente cadiamo nella trappola del clientelismo a scapito dei diritti di tutti i lavoratori.
    Io non voglio dilungarmi, so che i post troppo lunghi annoiano, vi metto il link di un video che racconta un po la realtà di Gioia Tauro.

    http://it.youtube.com/watch?v=lBSczxVmG24

    Un collega del Coordinamento Portuali
    (lavoratori auto-organizzati e senza colori politici)

  • #54

    Antonio De giorgio (domenica, 01 febbraio 2009 16:05)

    E possibile organizzare un incontro noi tutti anche ha nostre spese per dare una svolta a tutto?
    Portuale Neptunia Taranto

  • #53

    miseriats (domenica, 01 febbraio 2009 13:47)

    ciao a tutti i fachini d italia come scrive il mio socio cris69ts siamo proprio nella merda come art 17 no veniamo chiamati a lavorare questo perche vogliono farci fuori. State attenti tutti,qui si incomincia a lavorare a ora senza cottimi e contratti part time o a tempo determinato qui incomincia il tumore e speriamo che no si propaghi negli altri porti.Il nostro tumore si chiama giovanni fusco ex sindacalista e prepensionato dell autorita portuale, x legge no potrebbe nemmeno entrare in porto ma e un mafioso.Saluti a tutti speriamo in una rivoluzione deri lavoratori portuali.

  • #52

    cris69ts (domenica, 01 febbraio 2009 12:47)

    caro paciaus72ts con rammarico devo darti ragione purtroppo dignità x il lavoratore nn esiste nell nostro porto anzi(giungla) dove le buane padroni ci rendono schiavi x poter portare qualcosa in tavola,e chi meglio di noi nn sa x bene cosa succede nel nostro porto .credo che quei burattinai dove ci comandano dovvremo cacciarli ma purtroppo nn è facile ma chissa se arrivassimo ad trovare una intesa tra noi operai qualcosa potrebbe cambiare niente contratti scritti su carta da culo salari veri e che siano fatti dal contratto unico dei porti bu chissa cmq cerchiamo di trovarci tutti assieme x poter contrastare queste pèersone dovo credono che grazzie all'oro stai lavorando facendo tariffe al ribasso .saluto i miei amici facchine di trieste e di tutti gli'altri prti d'italia

  • #51

    paciaus72ts (domenica, 01 febbraio 2009 12:28)

    C'ERA UNA VOLTA UN PORTO...cari amici e colleghi portuali faccio parte di un art 16 dove le norme vengono applicate come la carta igienica ,con tariffe sottoprezzo e personale extracomunitario e novizi che per recarsi ai magazzini utilizzano il taxi e la bussola perche' non sanno neppure dove sono.La realta'della situazione al Porto di Trieste se la vede nelle facce della gente che accumulano dentro la rabbia e dispiaceri e per paura di non riuscire a pagare il mutuo e portare il pane ai figli a casa stanno zitti e vanno avanti con la speranza di un futuro migliore.Non e ' possibile che i portuali che sgobbano come asini e rischiano la pelliccia sotto le virate ogni giorno portino a casa una paga simile a quella di un portapizze senza offese per lui,E' ora di cambiare le cose e ci vuole l impegno di tutti e per tutti!Mi associo a lottare accanto ai lavoratori della COMPAGNIA PORTUALE DI TRIESTE dove qualche burattinaio che e' al potere politicamente e' riscito a trasformare un porto in un CIRCO con tanto di PAGLIACCI e cantastorie con l obiettivo di far diventare la COMPAGNIA un ricordo del passato e padroneggiare da papponi a pancia gonfia e portafogli alti.Affinche cio'non succeda chiedo anchio l aiuto a voi colleghi portuali di tutta Italia UN GRAZIE E UNA STRETTA DI MANO SINCERA

  • #50

    cris69ts (sabato, 31 gennaio 2009 19:08)

    caro collega gioiese la cosa + deludente e chè ci tengono con le spalle al muro nn facendo lavorare l'articolo 17 che è la culp di trieste noi lottiamo contro un muro di gomma e vredimi è molto difficile .anche perchè siamo in 36 anime ad lottare contro tutti i personaggi e politici di trieste.
    ci sono personaggi che firmanoaccordi e poi nn li mantengono abbiamo fatto denuce e nn serve a niente .ancora oggi stiemo lottando e x noi nn è facile eravamo un gruppo a roma ad una assemblea del coordinamento, vorrei tanto poer contare su altri colleghi di altri porti x confrontare tutte le cose co nn vanno ed portarle inpiazza tutti in sieme spero di poter farlo. saluto tutti i portuali d'italia culp trieste

  • #49

    portualigioiatauro (venerdì, 30 gennaio 2009 16:58)

    Ciao a tutti non so quante volte abbiamo provato a contattare i portuali d'italia ma con scarsi risultati, vuoi per manie di protagonsmo, interesse storico del porto o ideale politico, ma il risultato è stato disastroso a tal punto da farci pensare che quelli che stavano veramente male eravamo noi portuali gioiesi, ma a quanto pare da quello che leggo in italia non cè nessun portuale che vive bene. Noi qui a gioia tauro ci siamo autorganizzati in coordinamento portuali cercando di di far fronte ai problemi che ci sono qui. Ma è nel resto dei porti italiani che è il vero problema perchè tutti aspettano che il sindacato e la politica risolvano i guai che la stessa casta politico sindacale a causato a danno dei portuali che lavorano sulle banchine h24 e a favore guadagna inquantificati milioni di euro tenendo sotto scacco tutti coloro che sono deboli, vigliacchi e che non hanno le palle per lottare e quindi scelgono la strda del clientelismo frenando tutti quei portuali che credono e vogliono migliorare le condizioni di lavorative e salariali. Per concludere noi portuali gioiesi abbiamo incontrato più volte i portuali di genova e trieste credendo di poter intraprendere un percorso unitario e condiviso, credetemi niente di più deludente, noi vogliamo discutere sul serio senza prendere in giro nessuno dando la disponibilità da subito. il nostro indirizzo mail portualigioiatauro@gmail.com

  • #48

    Antonio De giorgio (giovedì, 29 gennaio 2009 16:42)

    Ciao cris69t6ts un saluto da Taranto qui anche noi non stiamo in buone "acque" hai detto bene muoviamoci noi.
    I portuali che sentono ancora la dignità e l'orgoglio ti sono vicino per quello che succede a Trieste.
    Forza portuali riprendiamoci la nostra dignità.
    Lavoratore Compagnia portuale "NEPTUNIA" Taranto
    blues@fastwebmail.it

  • #47

    cris69t6ts (mercoledì, 28 gennaio 2009 18:37)

    un saluto a tutti i portuali d'italia purtroppo uesto anno è cominciato nei peggior modo possibile in ambito lavorativo e nella vita cmq vorrei dire a tutti i portuali che è ora di cambiare qualcosa senno ci cambiano lkoro ed è x questo che ci dobbiamo unire e farsi sentire al + presto possibile prima che ci facciano sparire dalle banchine a noi tanto care , vorrei che ci trovassimo tuttiassieme a roma x protestare tutti assiemeed x diffendere il nostro orgoglio portuale. saluto spritz che mi è vicino assieme tutti i miei compagni di lavoro della compagnia unaca lavoratori portuali di trieste in questo mio momento difficile x quanto mi è accaduto . e un saluto a massimo e luca di genova .forza portuali riprendiamoci la nostra dignità di portuali

  • #46

    Antonio De giorgio (sabato, 24 gennaio 2009 21:16)

    Ciao meco75 Hai pienamente ragione ma noi non dobbiamo mollare proprio per quello che dici tu.
    Per i nostri figli, ti mando la mia mail per scambiarci delle notizie saluto te e i tuoi colleghi.
    Portuale Taranto

  • #45

    meco75 (sabato, 24 gennaio 2009 20:01)

    Ciao Antonio non so li a Taranto come stanno messi i sindacati confederali, ma qui a gioia tauro sono i servi del padrone(vedi firma ccnl) se anche li sono uguali ecco la risposta.Se veramente si vuole la svolta sono gli operai a doversi svegliare o sarà brutto a dirsi e la fine per tutti gli operai onesti che si spaccano la schiena per un pezzo di pane per i loro figli senza sapere se tornano a casa.

  • #44

    Antonio De giorgio (venerdì, 23 gennaio 2009 11:43)

    Perché i sindacati unitari non promuovono uno sciopero generale in tutta Italia e in tutti i comparti produttivi su questa continua strage ?

    Compagnia Portuale TARANTO

  • #43

    nelsonspritz (venerdì, 23 gennaio 2009 07:39)

    Di nuovo qui.... un abbraccio alla famiglia e ai soci del povero collega di La Spezia... di Monfalcone...di Trieste... e non è ancora finito Gennaio... Un abbraccio anche al mio collega Cris69 CULP TRIESTE

  • #42

    Antonio De giorgio (mercoledì, 21 gennaio 2009 23:01)

    Cordoglio alla famiglia del lavoratore portuale.
    Mi rivolgo a tutti i lavoratori Portuali ma vi siete.
    Scordati che noi Portuali siamo stati i lavoratori.
    dalle mille lotte contro di tutti e tutto per mantenere le
    nostre Compagnie Portuali in vita.
    uniamoci ancora per mantenere i nostri posti di lavoro
    Più sicuri e non per morire
    Compagnia Portuale TARANTO

  • #41

    Iena (mercoledì, 21 gennaio 2009 18:01)

    Questta volta come accadde venerdì, 29 febbraio 2008 mi ritrovo a mostrare il cordolio per un altro nostro collega che anche stavolta non ritornera piu dalla sua famiglia solo perchè doveva lavorare..
    E' una ruota che gira...
    In tutti i porti la realta e' quella che conosciamo bene tutti .....
    ....il futuro......sempre piu nero......
    La Spezia

  • #40

    nelsonspritz (giovedì, 08 gennaio 2009 20:32)

    ................................................................................................................

  • #39

    nelsonspritz (lunedì, 29 dicembre 2009 17:51)

    x scambi di idee e di opinioni scriviamoci su questo sito poi a chi lo desidera darò la mia email per parlare della mia e della vostra situazione portuale io scrivo da trieste e ho le palle sempre più piene......

  • #38

    meco75 (domenica, 28 dicembre 2008 20:28)

    qui si scrive poco e si agisce meno,la cosa e molto preoccupante

  • #37

    nelsonspritz (sabato, 27 dicembre 2008 19:21)

    si scrive poco qui.......

  • #36

    89025 Rosarno (RC) Via Buonarroti (angolo Via Messina) (sabato, 20 dicembre 2008 21:20)

    Sindacato e Patronato e... "Assistenza ai Lavoratori"

    Ci troviamo a Rosarno in Via Buonarroti (angolo Via Messina)

    SINDACATO: Caaf Usppidap PATRONATO: Se.N.A.S.

  • #35

    Sindacato e Patronato Servizi Generali e Assistenza ai Lavoratori (sabato, 20 dicembre 2008 21:14)


    Hai bisogno di essere tutelato da un buon
    sidacato? Ti assisteremo passo passo

  • #34

    il papa contesta il natale "perchè Gesù non nacque il 25 dicembre" (sabato, 20 dicembre 2008 21:08)

    il papa contesta il natale

  • #33

    libri rari (martedì, 04 novembre 2008 13:25)

    cari portuali auguro tanta serenità nel proprio lavoro...

  • #32

    sicurezza (martedì, 04 novembre 2008 13:24)

    complimenti per il blog

  • #31

    portualigioiatauro (venerdì, 24 ottobre 2008 16:29)

    Ciao a tutti, vorrei comunicarvi quello che successo al coordinamento portuali gioia tauro poche ore fa'oggi mentre si svolgevano le assemblee con i lavoratori portuali,l'azienda MCT per voce dell'amministratore delegato ci comunica l'interruzzione delle relazioni industriali.Solo perchè abbiamo riportato tutto quello che si è parlato al tavolo delle trattative,ossia le richieste del coordinamento e le risposte dell'azienda,Sembra strano? Qui da noi succede che, oltre l'azienda ci sono i sindacati confederali + ugl che tirano solo gli'interessi di bottega e non quelli dei portuali,Quindi nel dire la verità abbiamo toccato al cuore la premiata ditta(azienda i tre porcellini e cenerentola ugl)l'interruzione dei rapporti non ci divide, ma rafforza la lotta contro chi vuol mettere il bavaglio alla verità,solo così si ottengono i risultati.Fino a 2 anni fà eravamo utopia,ora il coordinamento è pura realtà.

  • #30

    nelsonspritz (mercoledì, 22 ottobre 2008 19:10)

    hai ragione meco75 bisognerebbe fare fronte comune anche se per noi di trieste sembra essere suonata la nostra ora,siamo un art.17 che nessuno fa lavorare, tutti vogliono fare di noi una agenzia per poterci controllare dato che siamo l'unica entità autogestita; a domani per tirare le somme ci sentiamo su questo sito

  • #29

    meco75 (mercoledì, 22 ottobre 2008 11:48)

    cari portuali siamo volutamente sempre più soli! gli squali sono in branco, gli operai in fila per uno e zitti. Noi da Gioia Tauro è da un pò di tempo che gridiamo al mondo intero che hanno messo le mani sui diritti dei lavoratori,ma il mondo è sordo o si mette i tappi a posta per non sentire,cerchiamo di unire le forze,e ogni qualvolta che sembra concludere qualcosa la politica o il sindacato ci divide,perchè e quello che vogliono ISOLARCI.

  • #28

    nelsonspritz (martedì, 21 ottobre 2008 19:35)

    la compagnia portuale di ts è ormai verso la fine siamo rimasti 39 anime in pasto agli squali di imprenditori che oramai stanno già assaggiando la nostra carcassa... solo il nostro orgoglio ci tiene in vita. un saluto e un abbraccio a tutti i portuali d'italia

  • #27

    cris69ts (lunedì, 15 settembre 2008 15:55)

    cari portuali sono qui a scrivre due frasi per far sapere che da oggi ad qualche giorno vedro la culp di trieste a chiudere i battenti se nulla nn cambia in questo piccolo margine di tempo che ci manca.tutto questo grazzie alle amree di inprese art16 quasi tutto nn hanno i requisiti x esserlo (mancanza mezzi capitali tariffe ecc ecc ecc )purtroppo noi art 17 nn ci fanno0 lavorare scusante tariffa alta dove la nostra risulta la + bassi d'italia . spero che inquesto breve tenpo che ci rimane di riuschire di mettere aposto il tutto x nn affondare la barca oltre 70 anni di storia portuale .saluto tutti i portuali d'italia

  • #26

    massimo (venerdì, 06 giugno 2008 01:07)

    AUTOPRODUZIONE:I NODI CHE VENGONO AL PETTINE

    Sembra che l'autorizzazione a GNV di utilizzare proprio personale di bordo(marinai) per le operazioni portuali,diventi dopo anni che questo avviene come da altri armatori (Messina) il casus belli,allora è necessario ristabilire alcune verità storiche facilmente verificabili.
    La prima verità è che l'Italia è l'unico paese Euopeo che autorizza l'AUTOPRODUZIONE o AUTOASSISTENZA (ART.8 del D.M.585 del95),se la memoria non mi inganna allora ministro BURLANDO.
    In molti ricorderanno i reiterati tentativi capeggiati dalla defunta (ce ne dispiace al di là delle sue colpe)Sig.ra DE-PALACIO di introdurre l'AUTOPRODUZIONE in Europa,per ben due volte respinti dal parlamento Europeo (2003-2005) dopo durissimi scioperi e scontri di piazza promossi da tutti i sindacati Europei;Tutti tranne che i sindacati Italiani,che paradossalmente,mentre i Portuali Europei scioperavano per non vedersi sostituiti dai marittimi,nell'unico paese dove questo era già consentito non solo non si scioperava ma si faceva di fatto opera di crumiraggio scaricando le navi che fuggivano dai porti in sciopero.(dai scioperi politici del dopoguerra contro l'imperialismo americano e contro il colonalismo per l'emancipazione dei popoli al crumiraggio attivo sic)Altro che come si afferma nell'articolo si sono organizzati scioperi e manifestazioni contro l'autoproduzione.
    E chiaro che questa regressione politica e sindacale che verifichiamo attraverso le inchieste giudiziarie sulla lottizzazione del porto come su altre inchieste (appropiazione indebita dl bene pubblico,sino a quando la magistratura sarà lasciata in grado di farle)ha cause responbilità e scopi precisi,quello fondamentale è;visto che non si è in grado di competere sulla efficienza ( produttività meno di 1 TEU x metro quadrato per anno contro i 3-4 dei porti efficienti del NORD come del SUD Europa)si è tutti d'accordo di competere nell'unico modo fallimentare che l'inettitudine data consente,il COSTO DEL LAVORO.

    EX PORTUALE,EX DELEGATO SINDACALE,EX SEGRETARIO DEL CIRCOLO DEI LAVORATORI PORTUALI E DEL TRASPORTO MERCI DI GENOVA EX(PRC)


    attualmente luigi guasco

  • #25

    paola (domenica, 18 maggio 2008)

    La Banca Centrale Europea chiede di bloccare gli aumenti salariali.
    Aumentano i prezzi al consumo.
    Stanno cercando di eliminare il Contratto Nazionale in favore della contrattazione individuale.
    Detassano gli straordinari e chiedono maggiore produttività in cambio di salario.
    Aumenta la precarietà del posto di lavoro.
    Aumenta l’età pensionabile.
    Chiedono norme più rigide nei confronti dei lavoratori stranieri.
    Sarebbe questo il sistema per ridurre le morti per infortunio e nocività sul lavoro?

    Nessuna piattaforma sulla sicurezza potrà mai cambiare l’obbligo del capitale a produrre di più e più velocemente e se i lavoratori muoiono non è per tragica fatalità.
    Ricreiamo attraverso le lotte e i confronti una rete di rapporti di solidarietà che permettano alla classe operaia di essere più forte.
    Il problema di un lavoratore è il problema di tutti i lavoratori!
    Discutiamo della possibilità di contrastare la logica della produttività e di come farlo insieme.

    Sabato 31 maggio ore 17.30
    Assemblea pubblica di lavoratori presso CAP san Benigno Via Albertazzi
    GENOVA

  • #24

    jo (domenica, 11 maggio 2008)

    Cari lavoratori di tutta Italia, probabilmente vi

    starete chiedendo quale sia l'utilità di questo sito e i

    motivi che mi hanno spinto a crearlo.

    Dopo alcune disavventure in azienda, ho deciso di

    iscrivermi al sindacato, sia per tutelarmi contro

    eventuali abusi nei miei confronti, e sia per aiutare

    altri colleghi più giovani che non conoscono i loro

    diritti.
    Infatti la funzione del sindacato, è quella di tutelare

    i lavoratori nei rapporti con il datore di lavoro.


    Ovviamente il sindacato non è ben visto dall'azienda, in

    quanto gli impedisce di poter gestire situazioni anomale

    senza interferenze esterne; ed è proprio per questo che

    la presenza del sindacato all'interno di ogni azienda

    diventa importante, per impedire di veder calpestati i

    nostri diritti.


    Quindi, non fatevi calpestare.
    Iscrivetevi alla U.N.L. Unione Nazionale Dei Lavoratori

    fatevi promotori nella vostra azienda e partecipate

    attivamente, fatelo per voi.

    Se sei un lavoratore portuale,ecc. ed intendi essere

    tutelato sindacalmente non ti rimane che contattare La

    U.N.L. Unione Nazionale Dei Lavoratori, cerchiamo

    collaboratori da inserire in tutta Italia.

    per informazioni o contatti.

    Email : unionelavoratori@libero.it

    sito : http:unionelavoratori.4000.it

  • #23

    paola (martedì, 22 aprile 2008)

    22 aprile 2008
    L’Ilva chiede i danni per lo sciopero

    Giovanni Mari

    L’Ilva denuncia 27 operai delle acciaierie di Cornigliano, tutti esponenti della rsu, e le segreterie genovesi di Fiom, Fim, Uilm e Failms.

    L’esposto in procura accusa la violazione degli accordi sindacali sul diritto di sciopero e i picchetti praticati dagli operai nei giorni del 7, 9 e 10 aprile scorsi. In più, c’è la richiesta di «non meno di 100 mila euro» di danni per il mancato scambio di merci tra gli stabilimenti di Cornigliano, Novi Ligure e Racconigi. Al di là dello scontro ormai a colpi di carte bollate per i tre giorni di scioperi di dieci giorni fa (per la questione dei 7 apprendisti non assunti), emerge la clamorosa e storica rottura tra il gruppo Riva e i sindacati. Un macigno sul processo di riconversione già faticosamente in corso da anni.

    Era da almeno un decennio che tra il re dell’acciaio, Emilio Riva, e i sindacati delle tute blu regnava la pace. Perché sulla vertenza di Cornigliano, imprenditore e operai erano sulla stessa sponda: dall’altra, le istituzioni e il quartiere che chiedevano meno inquinamento e una radicale trasformazione della vasta area - tra le banchine portuali - occupata dall’Ilva.

    La spaccatura, violenta e improvvisa, arriva su una questione apparentemente marginale: lo status di sette apprendisti che Riva non intendeva confermare (cinque di loro, dopo due settimane di trattative, sono stati assunti a Novi, ma con l’azienda che aveva alla fine scavalcato sindacati ed enti locali, che invece aspettavano risposte al tavolo in prefettura). È in questo contesto che i metalmeccanici di Cornigliano sono usciti per tre giorni dalla fabbrica e hanno occupato la strada. Uno stile di protesta già visto decine di volte, negli anni duri per la travagliata firma dell’accordo di programma, e che fino al mese scorso aveva sempre visto l’industriale chiudere un occhio. Anzi, tutti e due, visto che le maestranze riuscivano a marciare verso i palazzi del potere genovese accompagnati dai mezzi pesanti e speciali delle acciaierie.

    Ieri pomeriggio, i 27 operai-sindacalisti hanno invece ricevuto la notifica di denuncia da parte della procura di Genova, sezione Lavoro. L’esposto è firmato da Claudio Riva, figlio di Emilio e per lungo tempo al timone della vertenza Cornigliano, assistito dai legali Luca Pailla e Stefano Torti. Stamattina, per altro, i metalmeccanici saranno in presidio in Regione: non sono escluse manifestazioni e cortei.

    Le accuse sono tre. Prima: violazione degli accordi sindacali interni che prevedono tre giorni di raffreddamento delle trattative prima di proclamare lo stato di agitazione, in ogni caso da far precedere da 24 ore di preavviso (una norma che i sindacati sostengono non sia mai stata applicata prima). Seconda: il blocco - i cosiddetti picchetti - in portineria durante i tre giorni di protesta, con il conseguente mancato ingresso di operai e quadri e con la presenza dentro i confini dello stabilimento di persone esterne (per almeno i primi due giorni, Fim e Uilm avevano preso le distanze dallo sciopero invece sostenuto dalla Fiom; si sa, però, che lo stesso direttore di fabbrica non era riuscito a entrare). Terza accusa, quella che porta alla richiesta di risarcimento per almeno 100 mila euro: gli scioperi e i picchetti avrebbero vanificato l’ingresso e l’arrivo delle merci e dei materiali via camion danneggiando la produzione di tre siti dell’Ilva.

    Pensare che in mattinata era intervenuto il leader nazionale Cgil, Guglielmo Epifani: «L’assunzione di quei ragazzi scavalcando il sindacato è un tentativo che sta in questo nuovo clima generale, che riguarda per fortuna solo poche aziende. Di fronte a una richiesta sindacale di assunzione e all’invito alla mediazione degli enti locali, l’Ilva dice no al sindacato e alle istituzioni e trova una via di mezzo che divide i lavoratori. Molto più di buon senso sarebbe stato ascoltare il sindacato e accogliere la mediazione fornita dalla Regione».

    Poi la doccia fredda della denuncia dei 27. La Fiom nazionale: «Un fatto di una inaudita gravità. Un attacco sconsiderato, inaccettabile e arrogante ai legittimi diritti sindacali, oltre a costituire un pessimo segnale di improvviso e immotivato peggioramento delle relazioni sindacali». Dalla Fim-Cisl genovese, l’esponente (denunciato) della Rsu, Stefano Milone: «Un colpo durissimo, che chiude ogni collaborazione tra sindacato e azienda. Sembra un gioco studiato per scatenare la protesta e favorire lo scontro; dopo tutto ciò di buono che il sindacato era riuscito a fare con l’azienda in questi difficilissimi anni. Anziché ricorrere al confronto, anche serrato, l’Ilva ha deciso di denunciare gli operai, citando anche due ex Rsu che hanno cambiato lavoro da un anno. Questo mette tutto in discussione, non vorrei ci fosse sotto la voglia dell’Ilva di far saltare il banco

    http://www.ilsecoloxix.it/italia_e_mondo/view.php?DIR=/italia_e_mondo/do...

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    GENOVA
    Ilva, Riva denuncia i sindacati. La Fiom accusa: "Atto gravissimo"
    22/04/2008 ore 07:23

    L'Ilva ha deciso di denunciare all'Autorità giudiziaria la Rappresentanza sindacale unitaria dello stabilimento di Genova Cornigliano per gli scioperi e le mobilitazioni delle settimane scorse in relazione alla vicenda dei 7 apprendisti per i quali i sindacati stessi avevano chiesto l'assunzione a tempo indeterminato. Una decisione che la segreteria nazionale della Fiom-Cgil considera di "inaudita gravità". "Questo atto rappresenta un attacco sconsiderato e arrogante ai legittimi diritti sindacali, oltre a costituire un pessimo segnale di improvviso e immotivato peggioramento delle relazioni sindacali" dice la segreteria nazionale della Fiom che "assicurerà il proprio sostegno e il proprio appoggio su tutti i piani, compreso quello legale, ai delegati dell'Ilva di Genova oggetto di questo inaccettabile attacco".

    http://www.primocanale.it/news.php?id=30393

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    martedì, 22 aprile 2008 09:40

    TENSIONE DOPO DENUNCIA DEI SINDACALISTI DA PARTE DELL'ILVA

    L’Ilva ha denunciato 27 operai delle acciaierie di Cornigliano, tutti esponenti della rsu, e le segreterie genovesi di Fiom, Fim, Uilm e Failms. Le denunce sono relative agli scioperi ed alle mobilitazioni relative alla vicenda dei 7 apprendisti per i quali i sindacati stessi avevano chiesto l'assunzione a tempo indeterminato. Durissime le reazioni dei sindacati che parlano apertamente di rottura ormai conclamata delle normali relazioni con l'azienda. Oggi atteso l'intervento del segretario generale della Cgil Epifani, a Genova per un'iniziativa sindacale.

    http://www.telecittatv.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3458...

  • #22

    paola (giovedì, 17 aprile 2008)

    GE] Sciopero Ilva, solidarietà portuali
    Inserito da Anonimo il 16 Aprile, 2008 - 20:28

    * Genova
    * Lavoro
    * Repost da altri media

    autore:
    mk

    16 aprile 2008
    Portuali in sciopero:
    «Stiamo con gli operai Ilva»

    Il Consiglio dei delegati della Compagnia portuale di Savona e i lavoratori portuali della Culp - Scarl di Savona, «venuti a conoscenza delle ragioni della lotta dei lavoratori metalmeccanici del Gruppo Riva di Genova», dichiarano mezz’ora di astensione dal lavoro domani, dalle 14 alle ore 14.30, a sostegno delle rivendicazioni dei lavoratori metalmeccanici dell’Ilva di Genova. Solidarietà ai lavoratori genovesi è stata espressa anche dalla Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani (FGCI) della Liguria. «Auspichiamo - scrivono in una nota i giovani comunisti - che le trattative tra azienda e sindacati riprendano e si giunga ad una soluzione che vada bene per i sette apprendisti. Ancora una volta la logica del capitale prevale, se ne infischia dei lavoratori e pensa solo al profitto. I lavoratori non sono merce e devono essere tutelati in qualsiasi modo».

    http://www.ilsecoloxix.it/savona/view.php?DIR=/savona/documenti/2008/04/...

    ---

    SAVONA
    Solidarietà con l'Ilva, scioperano i portuali
    16/04/2008 ore 18:57

    Il Consiglio dei delegati della Compagnia portuale di Savona e i lavoratori portuali della Culp - Scarl di Savona, hanno dichiarato mezz'ora di astensione dal lavoro domani, dalle 14 alle 14.30, a sostegno delle rivendicazioni dei lavoratori metalmeccanici dell'Ilva di Genova, in segno di solidarietà.

    http://www.primocanale.it/news.php?id=30184

  • #21

    cristian 69 ts (mercoledì, 02 aprile 2008)

    dopo 5 gg di sciopero siamo ripartiti ,e con la promessa di bloccare tutto nuovamente se n sistemano le cose al molo settimo e x le tasriffe sul caffè . e saluto con affetto il mio collega sandrin l'operaio restato infortunato venerdi 27 marzo . un abbraccio forte a tutti i portuali d'italiani e a tutta la classe operaia

  • #20

    reteporti_Trieste (martedì, 01 aprile 2008)

    PORTI: TRIESTE; QUINTO GIORNO BLOCCO, CONTINUANO TRATTATIVE
    Prosegue per il quinto giorno consecutivo il blocco dell'attività al Porto di Trieste, a causa dello sciopero dei lavoratori, che chiedono misure urgenti sul fronte della sicurezza e della riorganizzazione del lavoro dopo il grave incidente avvenuto venerdì al Terminal Cereali. Le trattative tra i rappresentanti sindacali confederali, il presidente dell'Autorità Portuale, Claudio Boniciolli, e il rappresentante delle aziende che operano nello scalo, per arrivare ad una soluzione della vertenza, sono ripartite nella tarda serata di ieri, in Prefettura, protraendosi sino a mezzanotte. Due le richieste delle maestranze ancora da soddisfare: l'applicazione immediata del protocollo sulla sicurezza e l'aumento del personale minimo nelle squadre di lavoro portuali. Stamani una nuova assemblea generale è stata convocata alla Stazione marittima. Nello scalo giuliano sono intanto fermi nei piazzali circa 1600 Tir e in rada numerose navi, tra cui due portacontainer e due traghetti dell'autostrada del mare con la Turchia. (ANSA).
    PORTI: TRIESTE; SOSPESO SCIOPERO, RIPRENDE ATTIVITÀ
    - Torna in attività il porto di Trieste, dopo cinque giorni di blocco consecutivo per uno sciopero dei lavoratori per la sicurezza sul posto di lavoro. Sindacati, Autorità Portuale e Associazione degli Industriali hanno firmato stamani, in Prefettura, al termine di una serie di incontri, un accordo sulla sicurezza che è stato condiviso dai lavoratori i quali - secondo quanto reso noto dai sindacati - sono immediatamente tornati al lavoro. Al momento, sono in corso in Prefettura i colloqui tra sindacati, Autorità portuale e Assindustria per definire aspetti specifici della complessa questione. Lo sciopero era stato proclamato venerdì scorso dopo un incidente sul lavoro nel quale un operaio aveva riportato l'amputazione di una gamba. In seguito al blocco delle attività portuali, a Trieste e nell'autoporto di Fernetti, sull'altopiano carsico, sono tuttora fermi oltre 1.600 Tir, mentre alcune navi (fra le quali due grandi traghetti dell'autostrada del mare Trieste-Istanbul) sono alla fonda nella rada del porto. (ANSA). 12:27

    I primi commenti che abbiamo raccolto tra i lavoratori che hanno partecipato all’assemblea, in cui hanno deciso di sospendere lo sciopero, sono di soddisfazione per i risultati raggiunti sulla questione sicurezza e protocollo. Sono rimaste aperte alcune questioni che riguardano l’organizzazione del lavoro e il potenziamento di alcune squadre di lavoro, da qui la decisione di sospendere lo sciopero invece di dichiararlo concluso.

  • #19

    reteporti_Trieste (sabato, 29 marzo 2008)

    Aggiornamento da Trieste

    Lo sciopero di 24 ore indetto dalle organizzazioni sindacali del porto di Trieste doveva concludersi oggi (sabato 29 marzo) alle ore 13.00

    PORTUALI PROTESTANO SU RIVE A TRIESTE (ANSA) - TRIESTE, 29 MAR - Circa 150 lavoratori portuali hanno messo in atto una protesta spontanea sulle Rive a Trieste per chiedere misure urgenti per la sicurezza sul lavoro, dopo il grave infortunio avvenuto ieri nello scalo giuliano. I lavoratori si erano riuniti intorno alle 10 presso la Stazione Marittima insieme ai rappresentanti sindacali, che hanno proposto di attendere qualche giorno per vedere se si riesce a chiudere l'accordo sul Protocollo d'intesa sulla sicurezza per il quale la trattativa è già in fase avanzata. Gran parte dei lavoratori ha però deciso di chiedere un incontro urgente in Prefettura e si è così diretta a piedi verso il vicino palazzo del Governo, attraversando le Rive e - a quanto si è appreso - creando qualche disagio al traffico per pochi minuti. Ora i lavoratori si trovano sotto la Prefettura, in piazza Unità d'Italia e una delegazione è stata ricevuta dal Prefetto Giovanni Balsamo. La situazione è tranquilla. (ANSA)
    PORTO TRIESTE FERMO FINO A INTESA SICUREZZA
    Le operazioni al Porto di Trieste rimarranno ferme finchè non verrà siglato il Protocollo d'Intesa sulla sicurezza: lo ha riferito Rosario Galitelli, della Cisl, dopo che una delegazione sindacale e dei lavoratori è stata ricevuta oggi dal Prefetto Giovanni Balsamo. Dopo il grave incidente avvenuto ieri nello scalo, con un operaio di 30 anni che ha perso un gamba, oggi i lavoratori, dopo l'assemblea, si sono recati sotto il Palazzo del Governo per un incontro con il Prefetto. Sul tavolo l'urgenza di firmare il Protocollo d'intesa sulla sicurezza, simile a quello già firmato in altri scali e per il quale le trattative sono in fase avanzata. Il tavolo con le parti datoriali è fissato per mercoledì prossimo ma i lavoratori chiedono che il testo sia firmato subito. «Anche se il Prefetto riesce ad anticipare il tavolo a lunedì, lo sciopero, iniziato ieri pomeriggio - ha detto Galitelli - permane fino alla firma dell'intesa». (ANSA).